Atlas Runa
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Beginner Italian Stories

I tre porcellini

C’erano una volta tre fratelli porcellini. Il più grande si chiama Pietro. Quello di mezzo si chiama Paolo. Il piccolo si chiama Pino. Un giorno la mamma dice: —Siete già grandi. Ognuno deve costruire la propria casa. Lavorate bene e fate attenzione al lupo del bosco.
I tre porcellini escono nei campi con attrezzi semplici. Il sole splende. Vicino al paese ci sono paglia, legno e mattoni.
Pietro, il più grande, vuole finire in fretta. —Io faccio una casa di paglia —dice—. È facile e veloce. Poi posso giocare.
Raccoglie tanta paglia. Costruisce muri di paglia e un tetto di paglia. In una mattina la casa è pronta. Pietro si siede davanti e suona un flauto. La casa è debole, ma a lui non importa.
Paolo guarda la casa di paglia e scuote la testa. —Io voglio qualcosa di meglio —dice—. Faccio una casa di legno.
Taglia assi e inchioda. Lavora tutto il giorno. Nel pomeriggio ha una casa di legno con porta e finestra. È un po’ più forte di quella di paglia. Paolo è contento e cuoce una zuppa dentro.
Pino guarda i fratelli e sospira. —Io voglio una casa forte —dice—. Lavoro con i mattoni.
Pino lavora tanto. Porta mattoni. Mette mattoni uno sopra l’altro. Fa una porta spessa e un tetto solido. Ci mette diversi giorni. Quando finisce è stanco, ma la sua casa è forte. Pietro e Paolo ridono un po’. —Pino, lavori troppo —dicono—. Vieni a giocare.
—Prima finisco —risponde Pino.
Un pomeriggio un lupo grande esce dal bosco. Ha fame e vede la casa di paglia. Si avvicina e bussa alla porta. —Porcellino, porcellino, apri la porta! —No —dice Pietro da dentro—. Non apro al lupo.
Il lupo soffia con molto vento. Fuuuu! La casa di paglia trema. Il lupo soffia di nuovo. La casa debole cade. Pietro corre spaventato verso la casa di legno di Paolo. —Paolo, il lupo! Fammi entrare!
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Paolo apre in fretta. I due si nascondono dentro. Il lupo arriva alla casa di legno e sorride. —Porcellini, aprite la porta! —No! —gridano Pietro e Paolo.
Il lupo soffia. Il vento è forte. La casa di legno si muove. Il lupo soffia di nuovo, più forte. I muri scricchiolano e cadono. Pietro e Paolo corrono alla casa di mattoni di Pino. —Pino, per favore! Il lupo arriva!
Pino apre la porta forte e i due entrano. Chiude a chiave. I tre fratelli sono dentro. La casa di mattoni non si muove.
Il lupo arriva furioso. Soffia e soffia. Il vento batte sui muri. Soffia finché è stanco. La casa forte non cade. —Aprite! —urla il lupo. —No! —rispondono i tre.
Il lupo gira intorno alla casa. Vede il camino. —Salgo dal tetto —pensa.
Pino sente rumori sopra. Accende un fuoco leggero nel camino e mette una pentola grande con acqua calda. Il lupo scende dal camino, tocca l’aria calda, ulula e salta fuori. Fugge nel bosco e quella notte non torna.
Dentro la casa, i tre fratelli si guardano. Pietro sta fermo. Anche Paolo. Pino serve un po’ di zuppa in tre piatti. —Domani posso aiutarvi a costruire con i mattoni —dice Pino.
Pietro annuisce. —Voglio anche io una casa forte.
Paolo guarda i muri spessi e sorride. —Questa casa è forte. Qui stiamo bene, dentro, tutti e tre insieme.
Fuori, il vento del bosco cala. La luna sale sul campo. I tre porcellini mangiano in silenzio un po’, e poi parlano di porte, tetti e mattoni. La notte è lunga, ma la casa forte resta in piedi.

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